Conta i nemici quando sei in piedi. Per gli amici, aspetta di essere a terra. – Chiarasandra Trevisan

Significato della frase
In piedi, con il passo saldo e lo sguardo sicuro, si percepiscono chiaramente i nemici: quelli che ti ostacolano, ti invidiano, ti temono. Sono visibili, definiti, quasi ordinati nella loro ostilità. Non è necessario cercarli: si mostrano da soli. Gli amici, invece, sono più sottili, più difficili da riconoscere. Solo quando cadi, quando la forza viene meno e la vita mostra il suo lato più crudele, allora la verità dei rapporti si rivela: chi resta vicino, chi ti sostiene, chi ti tende una mano senza secondi fini.
La lezione è chiara e amara: l’ostilità si misura nella luce del successo; la fedeltà, nell’ombra della sconfitta.
Storiella Zen sui nemici e gli amici
Un giovane discepolo chiese al maestro:
«Come posso sapere chi sono i miei veri amici e chi i miei nemici?»
Il maestro lo portò su una collina e gli disse:
«Guarda laggiù la valle. Se cammini in cima alla collina, il vento ti soffia contro e le rocce ti ostacolano. Chi ti attacca in piena luce, chi ti ostacola mentre sei forte, sono i tuoi nemici. Ma non preoccuparti troppo di loro: li vedi subito.»
Poi il maestro lo fece scendere nella valle, dove il sentiero era stretto, scivoloso e pieno di fango. Il giovane cadde e si ferì.
Allora capì: chi lo aiutava a rialzarsi, chi gli porgeva la mano senza cercare vantaggi, erano i suoi veri amici.
Il maestro sorrise: «Quando sei in piedi, conta i nemici. Quando sei a terra, scopri chi sono gli amici.»
