Lupetto: “Giò, secondo te perché alcuni pensano subito male di qualcuno?”
Vecchio Lupo Giò: “Perché è più facile guardare le zanne che gli occhi.” – “Lupetto, sai qual è il problema delle storie che gli altri raccontano su di te? Che spesso arrivano prima che tu abbia avuto il tempo di combinare qualcosa.” – Vecchio Lupo Giò

Gli Appunti di vita di Vecchio Lupo Giò
Lupetto:
Giò. . . ti hanno mai giudicato male?
Vecchio Lupo Giò:
Sì.
Lupetto:
Hanno mai pensato che eri cattivo?
Vecchio Lupo Giò:
Qualcuno sì.
Qualcuno ha visto le mie zanne prima di vedere il mio muso.
Lupetto:
Ma non era vero?
Vecchio Lupo Giò:
Dipende.
Una volta ero davvero un lupo difficile da sopportare.
Lupetto:
E allora la Volpe aveva ragione?
L’ho sentita raccontare delle brutte storie su di te.
Vecchio Lupo Giò:
La Volpe racconta sempre storie.
Lupetto:
Perché?
Vecchio Lupo Giò:
Perché se raccontasse la verità dovrebbe ammettere che una volta le ho prestato la coperta quando nevicava.
Lupetto:
Davvero?
Vecchio Lupo Giò:
Sì.
Ma nelle sue storie io ero un lupo cattivo che voleva rubarle la coperta.
Lupetto:
E tu non ti sei arrabbiato?
Vecchio Lupo Giò:
All’inizio sì.
Ho passato qualche inverno a spiegare chi ero.
Lupetto:
E poi?
Vecchio Lupo Giò:
Poi mi sono stancato.
Lupetto:
Di cosa?
Vecchio Lupo Giò:
Di rincorrere impronte che non erano le mie.
Lupetto:
Ma se gli altri pensano una cosa sbagliata su di te?
Vecchio Lupo Giò:
La neve non cambia strada perché qualcuno dice che cade male.
Lupetto:
Quindi non importa cosa pensano?
Vecchio Lupo Giò:
Importa.
Siamo lupi, non sassi.
Lupetto:
E allora cosa fai?
Vecchio Lupo Giò:
Cammino.
Lupetto:
E aspetti che cambino idea?
Vecchio Lupo Giò:
No.
Lupetto:
E se qualcuno continua a pensare che sei cattivo?
Vecchio Lupo Giò:
Pazienza.
Lupetto:
E allora perché cammini?
Vecchio Lupo Giò:
Perché ho ancora una strada da fare.
E di solito chi ti guarda male. . . rimane fermo a guardare.
Il vento passò tra gli alberi.
La neve coprì qualche vecchia impronta.
Anche quelle sbagliate.
