Oggi ho capito che l’intelligenza emotiva è quella cosa che ti fa contare fino a dieci. . . mentre il tuo cervello aveva già preparato il discorso da non dire. – Pensiero del Giorno Blog ‘Filosofia dell’Anti-Coaching’

Frase Intelligenza Emotiva Oggi ho capito che è quella cosa che ti fa contare fino a 10

Spunti di riflessione dell’Anti-Coaching

L’intelligenza emotiva è un bel problema: oggi sembra svenduta quasi come un’app premium: versione base gratuita = contare fino a dieci; versione pro = respirare profondamente e scegliere la risposta “consapevole”. E magari, con l’abbonamento gold, riesci pure a perdonare tua zia alle cene di Natale.

Il problema del coaching da slogan è proprio questo: ridurre un processo complesso a una manovra da cruscotto. Come se l’intelligenza emotiva fosse un pulsante interno da premere quando senti salire la rabbia, e improvvisamente ti trasformassi in un monaco zen con la cartella “reazioni mature” sempre aperta.

In realtà, se fosse davvero solo “contare fino a dieci”, saremmo tutti emotivamente illuminati dopo le prime tre litigate su WhatsApp. Ma l’esperienza reale è meno “emotivamente intelligente”: tra il pensiero impulsivo e la risposta consapevole ci sono anni di storia personale, schemi appresi, trigger che non chiedono consensi, e una certa tendenza del cervello a scrivere il discorso perfetto… proprio nei 0,3 secondi in cui non servirebbe più a niente.

L’intelligenza emotiva non è il freno a mano tirato sulle emozioni. È più simile a rendersi conto che il freno a mano esiste mentre stai già andando in discesa. E soprattutto accorgersi che a volte non lo tiri subito non perché “non sei abbastanza evoluto”, ma perché sei umano, reattivo, incoerente, e non sempre interessato a trasformarti in un manuale vivente di autoregolazione.

Ti può interessare  Affronta le cose sul nascere, metti ordine prima che si manifesti il disordine

Il punto è che questo concetto, quando viene venduto in formato slogan, perde la parte più interessante: il conflitto interno. Quello spazio scomodo in cui sai benissimo cosa sarebbe “giusto” dire, ma una parte di te sta ancora scegliendo se essere elegante o sinceramente distruttiva. E no, non sempre vince la parte illuminata. A volte vince quella che ha memorizzato tutte le battute sarcastiche dal 2009.

Forse l’intelligenza emotiva non è tanto “non dire ciò che pensi dopo aver contato fino a dieci”, quanto accorgerti di chi dentro di te sta parlando mentre stai contando. E magari, ogni tanto, decidere consapevolmente di non essere perfetto – ma solamente umano, che è molto meno vendibile. . . e decisamente più vero.

Alcuni corsi proposti dai coach di orientamento emotivo

“Imparare ad orientarsi con (e nelle) emozioni e produrre, di conseguenza, una comunicazione efficace per vivere meglio con sé stessi e con gli altri.”

Una nota critica sul titolo da marketing: “Vivere meglio con sé stessi e con gli altri” è la promessa standard di ogni corso, dal Reiki alla gestione del condominio. È una frase che va bene per tutto e per niente.

Il “di conseguenza”: è una piccola trappola logica. Imparare a sentire le emozioni non produce automaticamente una comunicazione efficace. La comunicazione efficace richiede lo studio di tecniche specifiche (ascolto attivo, feedback, assertività). Il corso promette un automatismo che nella realtà richiede molto esercizio pratico.

Passiamo ora a un corso intitolato: “𝗟’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗮𝗹𝗳𝗮𝗯𝗲𝘁𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗮. Per sviluppare consapevolezza, equilibrio e relazioni efficaci.

Questo claim sembra uscito da un manuale di Psicologia Umanistica o di Intelligenza Emotiva applicata. Tuttavia, bisogna precisare che l’alfabetizzazione è il primo, imprescindibile passo. Significa imparare a dare un nome preciso a ciò che si prova (non solo “sto male”, ma “sono frustrato”, “sono amareggiato”, “mi sento escluso”). Forse potrebbe essere utile se non viene presentato come lezioncina da scuola elementare.

Ti può interessare  Frase del giorno Saggezza Pratica: Gli eventi neutri (e altre comode illusioni)

Infatti, il problema del 90% dei corsi di coaching è che ti danno solo informazioni. Leggere come si nuota non ti insegna a restare a galla; la consapevolezza non è un software che si installa: è un processo biologico e cognitivo.

In conclusione, facciamo attenzione a distinguere fra “fuffa” e sostanza, perché alcune cose non si possono insegnare come promettono i coach motivazionali, che forse sono più in cerca di clienti a cui vendere la loro immagine autoreferenziale, che a dare quel che promettono con i loro titoli ad effetto.

Vuoi ricevere le frasi e gli aforismi del giorno?
Iscriviti alla nostra newsletter - Pensiero del Giorno Blog
Riceverai le frasi, gli aforismi e gli articoli nella tua email. 
NON INVIEREMO PUBBLICITA'!
icon