Il pompelmo è noto non solo per il suo sapore fresco e il profilo nutrizionale benefico, ma anche per un effetto indesiderato: l'incompatibilità con alcuni farmaci, in particolare le statine (farmaci usati per abbassare il colesterolo), l'antitumorale docetaxel e l'antibiotico eritromicina. Questo è dovuto alla presenza di molecole chiamate furanocumarine, che interferiscono con il metabolismo dei farmaci, provocandone un accumulo pericoloso nel corpo.
Le furanocumarine agiscono inibendo un enzima epatico chiamato CYP3A4, che è responsabile della degradazione di molti farmaci. Quando l'attività di questo enzima è bloccata, la concentrazione del farmaco nel sangue può aumentare notevolmente, causando un effetto tossico.
Un team di ricercatori israeliani del Volcani Center ha scoperto che la produzione di furanocumarine è legata a un gene che codifica un enzima chiamato 2OGD (2-oxoglutarate-dependent dioxygenase). Studiando mandarini (che non contengono furanocumarine) e pompelmi, gli scienziati hanno identificato una mutazione nel gene 2OGD dei mandarini che impedisce la produzione di queste molecole.
Grazie a questa scoperta, si apre la possibilità di usare tecniche di editing genetico per creare pompelmi privi di furanocumarine, rendendoli compatibili con i farmaci.
Il pompelmo è ricco di sostanze benefiche per la salute:
Nonostante i benefici, il pompelmo presenta alcune controindicazioni ed effetti collaterali, specialmente in combinazione con farmaci: