Il padrone preoccupato: “Come si affrontano i cambiamenti?”
Il suo cane: “Annusandoli.”
Il padrone: “E se fanno paura?”
Il cane: “Si annusano più da vicino.” – Vignette semi-umoristiche de “Il Rovello”

Il Semi-Umorismo della Vignetta Il Rovello
L’uomo davanti al cambiamento chiede: “Perché è successo? Cosa significa? Dove mi porterà?”
Il cane invece domanda solo: “Dove si annusa?”
Gli esseri umani hanno inventato mappe, strategie, corsi di formazione e libri per affrontare il cambiamento.
Il cane invece ha una tecnica più antica: avvicinarsi, annusare e capire se vale la pena scappare o restare.
Può darsi che il problema non sia la paura del cambiamento: è che noi vogliamo conoscerlo prima ancora di incontrarlo. Il cane ci ricorda che alcune cose non si risolvono pensando di più, ma facendo un passo avanti e prendendo confidenza con l’odore del nuovo.
Noi abbiamo paura del cambiamento perché non possiamo controllarlo. Il cane, invece, non cerca di controllare il mondo: lo esplora.
Davanti a una novità non apre un file Excel con i possibili rischi: apre le narici.
È forse il primo filosofo che insegna che prima di giudicare una cosa bisognerebbe annusarla.
