Frasi di oggi: giovedì 22 ottobre 2026 - Ora locale 23:09:01
Chi semina inganno raccoglie fango… e scivola pure.
- Frate Saggino
Quanto tieni conto delle conseguenze delle tue azioni, soprattutto quando potresti ottenere vantaggi con comportamenti poco corretti?
Fratello caro, bada bene a ciò che spargi lungo il cammino, ché la terra ha orecchie, occhi… e memoria. L’inganno è seme velenoso: cresce storto, si nutre di bugie e porta frutti marci. Ma non finisce lì, oh no! Quando meno te l’aspetti, quel fango che hai sparso ti si attacca alle suole… e zac! Ti ritrovi disteso, non in gloria, ma nel pantano delle tue stesse astuzie.
Chi vuol camminare dritto, semini verità. Non porta titoli nobili, ma fa fiorire rispetto e fiducia, e rende salda ogni orma.
Perché, figliolo, chi semina luce… cammina sereno anche di notte.
Amen e… occhio dove metti i piedi!
— Frate Saggino
A cattivo principio cattiva fine.
Fuggi dal male di cui spesso incolpi la pratica! Fai il bene che vuoi difendere. Che vergogna per te, dottore, nella tua critica, se il vizio fosse il tuo censore!
Chi non ha mai zappato, dice agli altri come si semina.
Lingua sciolta e cuore chiuso, porta il danno senza scuso. Chi parla troppo e sente poco, spesso inciampa nel suo stesso fioco!
Dimmelo pure con finta sincerità, ma se pratichi coi rospi, non spunterà la nobiltà. Se cammini accanto a brutta compagnia, finisci per raccogliere guai più che allegria.
Chi non si sazia mai, conta i soldi e scorda i sorrisi: l'ingordigia gli gonfia le tasche… ma il cuore resta a dieta, e i giorni son tristi come le briciole di un buffet.
Chi non ha senno, crede che brillare basti a essere stelle.
Quando il diavolo ti fa la serenata con la sua voce più dolce, non pensare che stia cercando un amico. È solo che ha bisogno di un favore… e l'anima, purtroppo, è l'unica cosa che gli serve!
La tristezza bussa piano dove la zappa canta forte. Meglio un giorno col sudore sulla fronte, che cento a rimuginare nell'ombra.
"Ora tutto funziona nella mia vita. Il ritmo è nuovo e nuova l'energia. Ma ..."
— Cesare Ambrosi
