Frasi di oggi: giovedì 15 ottobre 2026 - Ora locale 00:44:52
Cosa fai per prima cosa quando impari a nuotare? Fai degli errori, non è vero? E cosa accade? Fai altri errori, e quando tu hai fatto tutti gli errori che è possibile fare senza affogare - e alcuni di loro anche più e più volte - cosa scopri? Che sai nuotare? Bene - la vita è la stessa cosa che imparare a nuotare! Non aver paura di fare degli errori, perché non c'è altro modo per imparare come si vive.
- Alfred Adler
Quanto riesci a considerare gli errori inevitabili occasioni di apprendimento, senza averne paura ma anche senza usarli come giustificazione per agire senza attenzione o ripetere continuamente gli stessi sbagli?
La metafora del nuoto funziona bene perché mette in evidenza una cosa molto concreta: puoi leggere tutte le istruzioni che vuoi, ma a un certo punto devi entrare in acqua. Una parte dell'apprendimento arriva necessariamente dal contatto con la realtà.
Ma c'è una correzione importante da fare alla frase: non dobbiamo fare tutti gli errori possibili per imparare. Possiamo imparare anche osservando gli altri, studiando, chiedendo consiglio, facendo prove controllate e soprattutto evitando di ripetere errori che abbiamo già capito.
Un errore diventa davvero esperienza quando produce qualche cambiamento. Se continuo a fare la stessa cosa nello stesso modo e ottengo sempre lo stesso risultato, non sto necessariamente “imparando attraverso gli errori”: potrei semplicemente stare collezionando lo stesso errore.
E poi c'è il passaggio “senza affogare”, che contiene una verità che la frase forse sottovaluta: imparare richiede anche condizioni che permettano di sbagliare senza conseguenze irreparabili. Non tutte le situazioni della vita sono una piscina dove possiamo provare, sbagliare e ricominciare senza pagare costi seri. A volte prudenza, preparazione e aiuto degli altri servono proprio a non trasformare un errore evitabile in un disastro.
Per questo non direi semplicemente “non aver paura di sbagliare”. La paura può anche avere una funzione: può farci controllare meglio ciò che stiamo facendo. L'obiettivo è piuttosto non lasciare che la paura dello sbaglio ci impedisca di fare qualsiasi tentativo.
Alla fine, imparare a vivere somiglia davvero al nuoto: non aspettiamo di sentirci completamente pronti prima di entrare in acqua. Entriamo, osserviamo cosa succede, correggiamo il movimento e riproviamo. E, soprattutto, non pretendiamo di nuotare perfettamente al primo giorno.
Non devo evitare ogni errore per imparare a vivere. Devo imparare abbastanza da non dover ripetere sempre lo stesso.
È più facile combattere per i propri princìpi che seguirli.
Ogni cosa può essere anche diversa da come appare.
"Non conta solo ciò che ricevi, ma cosa riesci a farne."
— Barbarella07
