Saper perdere psicologia: come gestire la sconfitta per crescere.

Alcune persone hanno più difficoltà rispetto ad altre a gestire la sconfitta. Qual’è il motivo?

Secondo gli studi scientifici, perdere attiva nel cervello una reazione di stress simile a quella provocata da un dolore intenso. Questo avviene a livello neurologico e psicofisiologico, e il cervello cerca di evitare situazioni simili per non provare nuovamente quel senso di malessere, spingendo la persona a cercare la vittoria. Questo istinto è radicato nella nostra evoluzione, poiché per i nostri antenati vincere significava sopravvivere.

Sconfitta e senso di inferiorità

Il desiderio di evitare la sconfitta è principalmente legato al nostro status sociale e alla nostra posizione rispetto agli altri. Perdere può far sentire una persona arrabbiata e imbarazzata, anche se la perdita non ha effetti finanziari diretti. I vincitori che offrono di condividere il premio con i perdenti possono persino aggravare il senso di inferiorità dei perdenti.

Tuttavia, ci sono persone che riescono a gestire meglio la sconfitta. Questo dipende dalla stima di sé indipendente dai risultati, dall’accettazione dei propri limiti e dall’etica personale. Chi si identifica con valori come il rispetto per gli altri e l’equità può tollerare la sconfitta senza sentirsi un fallito.

Ma, ci sono alcune persone, come i narcisisti con un tratto “narcisismo grandioso“, che hanno enormi difficoltà a tollerare e accettare la sconfitta. La sconfitta minaccia l’immagine esagerata che hanno di sé stessi e genera una “dissonanza cognitiva“, uno stato mentale in cui si entra in conflitto con le proprie convinzioni (“Se sono il migliore, non posso aver perso”). Per evitare questo disagio, questi soggetti cercano di mantenere le loro convinzioni anche di fronte a prove contrarie schiaccianti, attribuiscono la colpa delle perdite a fattori esterni o adottano strategie che rendono la sconfitta più sopportabile.

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È comune nel caso degli atleti e dei tifosi che i perdenti attribuiscano la sconfitta a fattori esterni come l’arbitraggio o la sfortuna, mentre si attribuiscono i meriti dei successi. Questo atteggiamento, chiamato “self-serving bias“, aiuta a sentirsi meglio inizialmente, ma alla lunga può portare a stati d’animo negativi come rabbia, depressione e tensione.

Gli studi dimostrano che accettare gli errori è fondamentale per migliorare le prestazioni, che si tratti dello sport o di altri ambiti della vita. Gli atleti che non accettano il fallimento possono sperimentare esaurimento emotivo o elevati livelli di pressione, in quanto ambiscono a uno standard di perfezione irraggiungibile.

Dunque, saper perdere e gestire la sconfitta è il modo migliore per crescere come individui, mentre non saper perdere può abbattere e far sentire impotenti, causando ulteriori svantaggi.

Come gestire la sconfitta

Ecco alcuni consigli:

  1. Accetta le tue emozioni: è normale sentirsi delusi, arrabbiati o frustrati dopo una sconfitta. Riconosci e accetta queste emozioni anziché reprimerle. Consenti a te stesso di provare le emozioni, ma cerca di non lasciare che dominino la tua prospettiva complessiva.
  2. Prenditi del tempo per elaborare: dopo una sconfitta, può essere utile dedicare del tempo per riflettere sull’esperienza. Chiediti cosa hai imparato dalla sconfitta, quali sono stati i fattori che hanno contribuito ad essa e come puoi migliorare in futuro. L’analisi obiettiva può aiutarti a crescere e a sviluppare nuove strategie.
  3. Evita di incolpare gli altri: è facile cercare scuse o incolpare gli altri per una sconfitta, ma questo può impedirti di affrontare la realtà dei fatti. Assumi la responsabilità delle tue azioni e concentra la tua energia su ciò che puoi fare per migliorare, anziché cercare colpevoli esterni.
  4. Fai tesoro delle lezioni apprese: ogni sconfitta può offrire preziose lezioni ed esperienze. Identifica gli errori commessi e le aree in cui puoi migliorare. Questo ti aiuterà a crescere e a sviluppare una mentalità orientata al miglioramento.
  5. Mantieni una prospettiva positiva: non lasciare che una sconfitta definisca la tua intera identità o autostima. Ricorda che la vita è fatta di alti e bassi, e una sconfitta non ti rende un fallito. Focalizzati sui tuoi punti di forza e sulle tue capacità, e mantieni una prospettiva positiva per affrontare le sfide future.
  6. Cerca il supporto di altre persone: parla con amici, familiari o mentori di fiducia per ottenere sostegno emotivo. Condividere le tue esperienze e le tue emozioni può alleviare lo stress e offrirti una prospettiva diversa. Raggiungi persone che possono motivarti e incoraggiarti a continuare a impegnarti.
  7. Rimettiti in gioco: dopo aver elaborato la sconfitta, è importante tornare in azione. Non lasciare che una sconfitta ti impedisca di continuare a perseguire i tuoi obiettivi. Impara dalle tue esperienze, apporta le modifiche necessarie e preparati per nuove sfide.
(Team Pensiero del giorno)

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