La riflessione di oggi di Simplicio sull’ansia anticipatoria.
“A ogni giorno la sua fatica.” – «Io quella di domani non la voglio anticipare. Non vorrei rovinarle la sorpresa.» – Simplicio

La riflessione di Simplicio sull’ansia anticipatoria
L’ansia anticipatoria nasce proprio da questo: la mente prova a vivere in anticipo qualcosa che non è ancora accaduto. Un appuntamento, una conversazione difficile, un esame, un problema sul lavoro, una possibile cattiva notizia. Cominciamo a immaginare cosa potrebbe andare storto e, nel tentativo di prepararci, finiamo per provare oggi le emozioni che forse proveremo domani.
Il problema è che la mente non è particolarmente brava a distinguere una minaccia immaginata da una situazione che richiede davvero una risposta immediata. Così possiamo ritrovarci a discutere mentalmente conversazioni che non abbiamo ancora avuto, a risolvere problemi che non esistono ancora e a prepararci per scenari che potrebbero non verificarsi mai.
Tuttavia, non è che pensare al futuro sia sbagliato. Prevedere, organizzarsi e prepararsi può essere utile. La differenza sta nel passaggio dalla preparazione alla preoccupazione: quando non stiamo più facendo qualcosa di concreto per affrontare il futuro, ma continuiamo semplicemente a ripercorrere mentalmente tutte le possibilità negative.
Ed è qui che la frase di Simplicio diventa meno sciocca di quanto sembri.
«Io quella di domani non la voglio anticipare. Non vorrei rovinarle la sorpresa.»
Non possiamo sapere che cosa porterà domani. Possiamo però evitare di aggiungere la fatica di domani alla giornata di oggi.
Se domani arriverà un problema, lo affronteremo con le risorse che avremo allora. Oggi, invece, possiamo occuparci di ciò che è realmente davanti a noi.
Simplicio non ha risolto l’ansia. Ha semplicemente deciso di non fare straordinari per conto del futuro.
