Frasi di oggi: giovedì 15 ottobre 2026 - Ora locale 00:44:48
Non temere di sentirti in pezzi, come una tazza scivolata di mano. Ciò che si spezza non chiede di tornare com'era: sarebbe una pretesa da orologiaio pignolo. Chiede solo di essere rimesso in moto, alla buona, con le sue crepe bene in vista. Scoprirai che un oggetto riparato regge quanto uno nuovo, a volte di più... perché conosce esattamente il punto in cui potrebbe cedere.
- Lao Zen Scacciapensieri Scopri di più
Quanto riesci, dopo una difficoltà o una ferita, ad accettare di non essere più esattamente come prima, imparando a conoscere le tue vulnerabilità senza vergognartene né lasciarti definire da esse?
Lao Zen Scacciapensieri utilizza la metafora della tazza per introdurre un'idea meno abusata della resilienza: non tutto ciò che si rompe deve essere riportato allo stato originale. Una riparazione può produrre qualcosa di diverso, non sempre qualcosa di peggiore.
Ma c'è una precisazione importante. Una crepa non rende automaticamente una tazza più resistente, proprio come una sofferenza non rende automaticamente una persona più forte, più saggia o più profonda. Alcune esperienze lasciano semplicemente una ferita e richiedono tempo, aiuto e attenzione. Non dobbiamo ricavarne per forza una morale.
La parte più interessante è allora “conosce esattamente il punto in cui potrebbe cedere”. Conoscere una propria vulnerabilità può essere molto utile: sapere cosa ci destabilizza, quali situazioni tendiamo a sopportare troppo a lungo, quando abbiamo bisogno di fermarci o di chiedere aiuto. La consapevolezza del proprio punto debole può diventare una forma di protezione, non una condanna.
C'è però anche il rischio opposto: costruire tutta la propria identità intorno alle proprie crepe. “Sono fatto così perché mi è successo questo” può spiegare qualcosa, ma non dovrebbe necessariamente diventare una sentenza. Una ferita fa parte della nostra storia; non è obbligata a diventare tutta la nostra identità.
E “rimettersi in moto alla buona” contiene forse la parte più realistica della frase. Non sempre la ripresa è elegante, completa o definitiva. A volte significa semplicemente ricominciare dalle cose che oggi siamo ancora in grado di fare, con qualche cautela in più e senza aspettare di sentirci completamente riparati.
In pratica: non devo tornare quello di prima per stare bene. Posso imparare a vivere anche sapendo dove sono più fragile, senza lasciare che quelle crepe decidano quanto posso ancora fare.
A cattivo principio cattiva fine.
Fuggi dal male di cui spesso incolpi la pratica! Fai il bene che vuoi difendere. Che vergogna per te, dottore, nella tua critica, se il vizio fosse il tuo censore!
La crisi è come il vento, bussa alla porta, ma oggi è il giorno in cui lasciarla fuori. Lascia che bussi un po', tanto non c'è fretta. Se cerchi di risolvere tutto ora, rischi solo di fare un casino più grande. Respira, rilassati, il dramma può aspettare.
C'è un tempo per sradicare e fare ordine: via le piante morte, via le relazioni che ormai sono più morte del basilico a gennaio. Se qualcosa ti annoia, mandalo in pensione. La vita non aspetta, quindi fai spazio a ciò che merita davvero!
Chi sogna il fragore dell'applauso, prima deve battere un chiodo, o almeno scrivere una riga. L'ambizione senza azione è come un cuoco che impasta con maestria, ma dimentica di accendere il forno: grande entusiasmo, nessuna torta. Ma niente panico, qualcuno crede in te… e nel peggiore dei casi, esistono sempre i biscotti confezionati!
Il saggio sa che anche due calzini spaiati hanno un loro senso. Per cui, rifletti: non è giudizioso chi passa la vita a cercare l'ordine in ciò che nasce ribelle. Trova l'equilibrio, ma ricorda: a volte, due calzini diversi scaldano i piedi allo stesso modo. Accetta il caos come parte dell’ordine.
C'è chi cade nella buca una volta e si rialza come l'acqua che trova il suo corso. C’è chi cade nella stessa buca due volte e contempla il cielo, cercando risposte tra le nuvole. Poi c'è chi mette una sedia nella buca, la chiama 'rifugio' e si lamenta della vista. Se non puoi evitare la buca, siediti con dignità, ma ricorda di portarti un cuscino.
Se cammini lungo una strada e scopri che non è quella giusta, sorridi e ricorda: anche Dio, nella Sua saggezza, ha creato le inversioni a U. Non temere di tornare indietro, poiché spesso la via giusta comincia proprio dove pensavi di aver sbagliato. E se qualcuno ti punisce per aver cambiato direzione, ricorda: una multa è solo il prezzo che paghi per aver cercato di trovare il vero cammino. L'importante è che tu cammini, non dove, ma come.
Il saggio comprende che il desiderio è un pozzo senza fondo: più versi, più manca. Lo stolto accumula oggetti come il vento raccoglie foglie, ma resta nudo davanti al proprio vuoto. Se proprio devi cedere alla tentazione, fa' che sia per qualcosa di utile e almeno assicurati che non sia un corso su 'Come smettere di comprare cose inutili'. Però, ricorda che rinunciare ai desideri è nobile, tuttavia, se ci rinunci troppo, finisci per essere come un monaco che mangia solo riso e vede una bistecca alla fiorentina al posto della ciotola.
"Non c’è felicità piena senza condivisione."
— Simone Stella
