Nelle storie la freccia trova sempre il bersaglio. Nella vita, di solito, trova te. Perché le favole finiscono proprio quando iniziano le cose difficili. La pazienza, la calma e il modo in cui resti con te stesso non sono trucchi da imparare e non scorrono come un ruscello.
– Vecchio Lupo Giò

Gli appunti di vita di Vecchio Lupo Giò
«Giò, è vero che bisogna trovare il proprio scopo?»
«Può darsi.»
«La volpe diceva che basta avere il cuore calmo.»
«Le volpi parlano bene. È un loro pregio.»
«E tu non ci credi?»
«Ci credo il giusto.»
«Cioè?»
«Che un cuore agitato faccia sbagliare un tiro è possibile.
Che basti respirare e la freccia finisca al centro. . . quello succede soprattutto nelle storie.»
«Quindi la perseveranza non serve?»
«Serve.
Ma non scorre liscia come un ruscello.»
«In che senso?»
«Il ruscello scorre.
Tu, invece, ci sono mattine in cui vorresti restare nella tana a discutere con il soffitto.»
«E amare se stessi?»
«Bella frase.
Peccato che sembri sempre una cosa da fare entro sera.»
«Non è così?»
«Di solito impari prima a stare con te stesso.
L’affetto arriva con i suoi tempi.
Come certi lupi: non entrano subito nella radura.»
«E il bersaglio?»
«Sai una cosa curiosa?
Ho visto più lupi rovinarsi guardando il bersaglio che guardando la strada.»
«Perché?»
«Perché continuavano a chiedersi dove sarebbero arrivati.
Intanto inciampavano nelle stesse radici.»
«Quindi qual è il segreto?»
«Nessuno.»
«Nemmeno uno?»
«No.
Domani ti alzi.
Cammini un po’.
Sbagli qualcosa.
Ti passa la voglia di dimostrare.
E senza accorgertene. . . la mano trema un po’ meno e forse becca meglio il bersaglio.»
