Affrontare la propria Ombra, archetipo junghiano.

“L’Ombra è sempre a tutta prima inaccettabile; bisogna però lasciarla parlare, lasciarla esprimere, altrimenti non solo non si raggiunge alcuna conoscenza, ma si resta privati di un prezioso lato di noi stessi. L’Ombra, infatti, non è sempre il male in assoluto: a volte contiene qualità buone o energie trascendenti che rendono la vita più bella e che sono diventate negative perché non riconosciute, o rimosse, o represse. L’arte più difficile consiste nel non farsi sopraffare da tali impulsi naturali e nel contempo non costringere l’uomo naturale alla ribellione.”Adriana Mazzarella, ‘La ricerca di Beatrice’ – (ed. La Biblioteca di Vivarium)

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Cos’è l’Ombra nella psicanalisi di Jung

Nella psicanalisi junghiana, l’Ombra è un concetto (archetipo) che si riferisce a quegli aspetti della personalità che sono inconsci, repressi o negati. Carl Gustav Jung ha introdotto il concetto di Ombra per indicare quegli elementi della psiche che sono generalmente considerati indesiderati, inaccettabili o in contrasto con l’immagine che una persona ha di sé.

Infatti, dentro ognuno di noi si trovano due parti di un tutto: la persona che vogliamo essere e una parte di noi che è in conflitto con quella versione ideale di noi stessi.

Come descritta da Carl Jung, l’Ombra è la parte inconscia del nostro carattere o personalità che non si allinea con la versione ideale di ciò a cui miriamo; questa è la versione di noi che Jung chiamava l’ideale dell’Io.

L’Ombra comprende una vasta gamma di contenuti psichici, inclusi pensieri, sentimenti, impulsi, desideri e comportamenti che la persona tende a negare o proiettare sugli altri. Questi possono includere emozioni negative come rabbia, gelosia, invidia, nonché qualità considerate socialmente inaccettabili o moralmente riprovevoli.

Un aspetto cruciale dell’Ombra è che non è completamente negativa. Oltre agli elementi considerati indesiderati, l’Ombra può contenere anche aspetti positivi e qualità preziose che sono stati repressi o non riconosciuti. Questi possono includere talenti, desideri sopiti, creatività e potenzialità che non sono stati sviluppati o integrati pienamente nella personalità cosciente.

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L’Ombra può manifestarsi in vari modi, tra cui proiezioni sugli altri (quando attribuiamo ai altri le caratteristiche che non riconosciamo in noi stessi), sogni simbolici, comportamenti impulsivi o irrazionali, e conflitti relazionali o interiori.

La regola psicologica dice che quando una situazione interiore non viene resa cosciente, avviene all’esterno come destino. Vale a dire, quando l’individuo rimane indiviso e non diventa cosciente del suo opposto interiore, il mondo deve necessariamente mettere in atto il conflitto ed essere diviso in metà opposte. Jung

Lavorare con l’Ombra è un processo importante nella psicoterapia junghiana e nell’individuazione personale. Accettare e integrare l’Ombra può portare a una maggiore integrità e consapevolezza di sé, nonché a una vita più equilibrata. E’ un passo importante per l’evoluzione dell’individuo.

Non ci si illumina immaginando figure di luce, ma rendendo cosciente l’oscurità. Quest’ultima procedura, tuttavia, è sgradevole e quindi non popolare.

Carl Jung

Purtroppo non c’è dubbio che l’uomo sia, nel complesso, meno buono di quanto si immagini o voglia essere. Ognuno porta con sé un’ombra, e meno essa è incorporata nella vita cosciente dell’individuo, più è nera e densa. In ogni caso, costituisce un intoppo inconscio, che vanifica le nostre intenzioni più ben intenzionate.Jung

Citazione Purtroppo non c’è dubbio che l’uomo sia, nel complesso, meno buono di quanto si immagini Jung

Come affrontare l’Ombra?

Ci sono diverse pratiche e approcci che possono aiutare a affrontare e integrare l’Ombra nella propria vita.

Ecco alcuni esempi:

  1. Autoosservazione e riflessione: prenditi del tempo per osservare i tuoi pensieri, emozioni e comportamenti senza giudizio. Cerca di identificare quegli aspetti di te stesso che tendi a negare o reprimere. Chiediti perché senti resistenza o disagio riguardo a determinati aspetti della tua personalità.
  2. Imparare a essere consapevoli di come rispondiamo alle cose e alle altre persone: questo ci darà un’idea di ciò che ci innesca, di ciò che ci mette sulla difensiva e di quali tratti specifici negli altri tendiamo a detestare. Questi modelli nel nostro comportamento, nel tempo, ci aiutano a comprendere la natura della nostra Ombra. Quindi, quando sentiamo il bisogno di agire istintivamente in risposta a qualcosa o qualcuno, prova a cogliere te stesso nel momento e a farti un’idea del perché e di cosa stai provando.
  3. Usa le qualità che ti piacciono di te per comprendere le qualità che non ti piacciono. Se ti piace essere una persona calma, cerca esempi in cui la tua calma si è interrotta e cosa ha causato la risposta. Se ti piace essere una persona gentile, cerca le aree della tua vita in cui tendi a essere scortese, freddo o privo di compassione. Cerca delle eccezioni alla bontà che c’è in te e cerca di capire perché potrebbe essere così.
  4. Esplorazione creativa: utilizza forme creative di espressione come scrittura, disegno, pittura o danza per esplorare i tuoi sentimenti più profondi e le parti di te stesso che potrebbero essere nell’Ombra. Questo può aiutarti a dare voce a ciò di cui potresti non essere consapevole di avere dentro di te.
  5. Pratica della consapevolezza e meditazione: coltiva una pratica regolare di consapevolezza, come la meditazione o il mindfulness. Queste pratiche ti aiutano a sviluppare una maggiore consapevolezza di te stesso e dei tuoi modelli mentali, consentendoti di riconoscere e accettare l’ombra senza giudizio.
  6. Lavoro terapeutico: se incontri difficoltà nell’affrontare l’Ombra da solo, considera di intraprendere un percorso terapeutico con uno psicoterapeuta. Uno psicoterapeuta esperto può offrire un sostegno professionale e guidarti nel processo di esplorazione e integrazione dell’ombra.
  7. Pratica del perdono e della compassione: pratica il perdono verso te stesso e gli altri per i comportamenti passati o le esperienze dolorose. La compassione verso te stesso e gli altri può aiutarti a sciogliere il giudizio e la resistenza nei confronti dell’ombra, facilitando così il processo di integrazione.
  8. Dialogo interiore: crea uno spazio sicuro in cui puoi dialogare apertamente con le diverse parti di te stesso, comprese quelle che potresti percepire come parte dell’Ombra. Ascolta attivamente ciò che queste parti hanno da dire e cerca di comprendere le loro motivazioni e bisogni.
  9. Onestà e capacità di accettare ciò che vediamo in noi stessi e di vederlo per quello che è, piuttosto che cercare di deformarlo perché potrebbe essere scomodo.
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Il processo di affrontare e integrare l’Ombra è un viaggio individuale e personale. Ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un’altra, quindi sii gentile con te stesso, abbi pazienza e sperimenta diverse pratiche fino a trovare quelle che ti risuonano di più.

Carl Jung ha detto:

Non esiste una tecnica generalmente efficace per assimilare l’Ombra. È più simile alla diplomazia o all’arte politica ed è sempre una questione individuale. Per prima cosa bisogna accettare e prendere sul serio l’esistenza dell’Ombra. In secondo luogo, bisogna diventare consapevoli delle sue qualità e intenzioni. Ciò avviene attraverso l’attenzione coscienziosa agli stati d’animo, alle fantasie e agli impulsi. In terzo luogo, un lungo processo di negoziazione è inevitabile.  Jung

L’incontro con se stessi è, in primo luogo, l’incontro con la propria Ombra. L’Ombra è un passaggio stretto, una porta angusta, dalla cui dolorosa costrizione non viene risparmiato nessuno che scende nel pozzo profondo. Ma bisogna imparare a conoscere se stessi per sapere chi si è. Jung

Il rischio di non affrontare l’Ombra

Il rischio dell’Ombra è che si proietti inconsciamente, cioè possa penetrare nei nostri pensieri e nelle nostre azioni senza che ce ne accorgiamo.

Potremmo metterci sulla difensiva, potremmo protestare troppo per qualcosa che desideriamo realmente internamente, potremmo scagliarci contro le persone o potremmo usare il nostro ego per generare storie che convalidano i bisogni dell’Es e, per estensione, dell’ombra.

Un uomo posseduto dalla sua Ombra è sempre nella propria luce e cade nelle sue stesse trappole… vivendo al di sotto del proprio livello. Jung

(Fonti consultate: orionphilosophy.com)

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