Meglio non sapere: perché si sceglie l’ignoranza volontaria?

L’ignoranza intenzionale è un meccanismo psicologico in cui le persone scelgono volontariamente di non conoscere informazioni che potrebbero influenzare negativamente le loro decisioni quotidiane.

Uno studio sull’argomento è stato pubblicato sulla rivista Psychological Bulletin, condotto da un team di ricercatori provenienti da diverse università, tra cui la University of Amsterdam e il Max Planck Institut di Berlino.

Si sceglie di non sapere per non affrontare le conseguenze

Nello studio, sono state esaminate 22 ricerche scientifiche correlate al tema, coinvolgendo oltre 6.500 persone attraverso test e sondaggi anche su piattaforme virtuali. I risultati hanno rivelato che in determinate situazioni molte persone preferiscono rimanere ignoranti per evitare di affrontare le conseguenze spiacevoli delle proprie azioni.

Un esempio citato nello studio coinvolgeva la scelta tra una ricompensa di 5 dollari e una di 6 dollari. I partecipanti potevano scegliere di conoscere o meno le conseguenze della loro scelta. Chi optava per la ricompensa più bassa di 5 dollari avrebbe dato la possibilità ad un’altra persona sconosciuta o un ente di beneficienza di ricevere un ammontare di denaro uguale. Chi sceglieva i 6 dollari avrebbe donato solo 1 dollaro. Il 40% delle persone ha preferito non conoscere l’esito della propria scelta pur di ottenere la cifra maggiore.

Chi vuole sapere e informarsi è più altruista

La ricerca ha anche evidenziato che coloro che sceglievano di conoscere le conseguenze della loro decisione erano più inclini all’altruismo, con il 15,6% in più di probabilità di essere generosi.

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Gli scienziati attribuiscono l’ignoranza volontaria al desiderio di mantenere una buona immagine agli occhi degli altri. In altre parole, l’ignoranza intenzionale sarebbe una scorciatoia per apparire “buoni” senza compiere azioni che richiedono sacrifici. Al contrario, coloro che volevano informazioni complete avevano il 7% in più di possibilità di essere generosi, suggerendo che le persone altruiste preferiscono conoscere le conseguenze delle proprie azioni.

“I risultati sono affascinanti in quanto suggeriscono che molti dei comportamenti altruistici che osserviamo sono guidati dal desiderio di comportarci come gli altri si aspettano da noi”, ha detto il dott. Shaul Shalvi (coautore). “Mentre la maggior parte delle persone è disposta a fare la cosa giusta quando è pienamente informata delle conseguenze delle proprie azioni, questa volontà non è sempre dovuta al fatto che le persone si prendono cura degli altri. Una parte dei motivi per cui le persone agiscono in modo altruistico è dovuta alle pressioni sociali e al desiderio di vedersi sotto una buona luce. Poiché essere retti è spesso costoso e richiede alle persone di rinunciare al proprio tempo, denaro e impegno, l’ignoranza offre una facile via d’uscita”.

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