Conscio, inconscio, subconscio: differenze e significato.

Schematicamente possiamo fare le seguenti differenziazioni:

  1. Conscio:
    • Il conscio è la parte della mente che è attivamente consapevole delle proprie esperienze, pensieri e sensazioni in un determinato momento.
    • È la parte della mente che elabora informazioni in modo razionale e logico, prende decisioni e controlla le azioni volontarie.
    • Il conscio è il livello più accessibile alla nostra consapevolezza e può essere influenzato dalla nostra volontà e dalla nostra capacità di focalizzare l’attenzione.
  2. Subconscio:
    • Il subconscio è una parte della mente che si trova sotto il livello della coscienza, ma che può essere accessibile attraverso varie tecniche come l’ipnosi, la meditazione o la visualizzazione guidata.
    • Contiene memorie, credenze, abitudini e emozioni che non sono al momento attive nella coscienza, ma che possono influenzare il pensiero e il comportamento.
    • Mentre siamo consapevoli del conscio, il subconscio opera in background, influenzando sottilmente le nostre scelte e le nostre reazioni.
  3. Inconscio:
    • L’inconscio, secondo la teoria psicoanalitica di Sigmund Freud, è la parte più profonda e inaccessibile della mente.
    • Contiene contenuti psichici repressi o rimossi, come desideri inaccettabili, traumi emotivi, complessi, ecc.
    • Anche se non è direttamente accessibile alla coscienza, l’inconscio può emergere attraverso sogni, lapsus, atti mancati e altri fenomeni.
    • Secondo la psicoanalisi, i conflitti inconsci hanno una forte influenza sul comportamento e sulle esperienze della persona.

Il subconscio, è un termine utilizzato per la prima volta da Janet, uno psichiatra che ispirò Freud nel suo lavoro clinico. Esso è più accessibile alla coscienza rispetto all’inconscio e può essere esplorato tramite tecniche come l’ipnosi, la visualizzazione guidata e altre forme di terapia.

Conscio, inconscio, subconscio: significato

La mente è un po’ come una casa con diversi piani. L’ultimo piano è dove pensiamo, come decidere cosa mangiare a colazione o quali vestiti indossare. Questa è chiamata la nostra mente cosciente, perché siamo consapevoli di ciò che stiamo facendo e pensando.

La metafora dell’iceberg utilizzata da Freud per spiegare la complessità della mente umana è molto efficace nell’illustrare i diversi livelli di coscienza e la loro interazione. Quando parliamo della nostra mente, ci riferiamo spesso alla punta dell’iceberg, cioè alla nostra consapevolezza cosciente, ma la parte più grande e influente, l’inconscio, rimane nascosta sotto la superficie.

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La mente cosciente è ciò di cui siamo attualmente consapevoli: i pensieri che attraversano la nostra mente, le sensazioni che sperimentiamo e le percezioni del mondo esterno. È il livello di coscienza in cui prendiamo decisioni basate sulle informazioni che riceviamo dai nostri sensi.

Il livello subconscio è dove risiedono i nostri ricordi e le esperienze passate. Anche se non siamo sempre consapevoli di queste informazioni, esse influenzano significativamente i nostri modelli di pensiero e comportamento. Il subconscio gioca un ruolo importante nella formazione delle nostre abitudini e nell’elaborazione delle informazioni che non sono attualmente presenti nella nostra mente cosciente.

Infine, c’è l’inconscio, che è il livello più profondo della coscienza e contiene pensieri, ricordi e desideri primitivi o istintuali che sono sepolti dentro di noi. Queste influenze inconsce possono determinare il nostro comportamento in modi che non comprendiamo pienamente, poiché non siamo consapevoli della loro esistenza. L’inconscio è un processo che avviene automaticamente, è “ciò che è al di fuori della coscienza, inconsapevole“.

L’inconscio è anche il deposito di esperienze traumatiche o negative che potremmo aver rimosso dalla nostra coscienza cosciente, ma che continuano a influenzare il nostro modo di pensare e comportarci. Gli scienziati concordano sul fatto che è difficile e quasi impossibile misurare gli eventi della mente inconscia perché non è una struttura neuroanatomica.

I pensieri e i sentimenti inconsci possono manifestarsi sia in situazioni quotidiane che inaspettate, spesso causate da un fattore scatenante. Ad esempio, l’odio represso verso l’alcolismo del proprio padre può essere innescato dall’odore del liquore.

Si teorizza che sia difficile misurare la mente inconscia, ma Freud credeva che potessimo accedervi attraverso la terapia psicoanalitica. Attraverso la psicoanalisi, l’inconscio può essere “attirato” allo scoperto perché si ritiene che pensieri e sentimenti repressi siano la fonte di molti problemi psicologici.

Quindi, per riassumere: la mente conscia è ciò a cui pensiamo attivamente, il subconscio è ciò che abbiamo imparato e immagazzinato nel nostro cervello e l’inconscio è ciò di cui non siamo affatto consapevoli.

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La mente umana, perciò, opera su diversi livelli di coscienza, ognuno dei quali contribuisce in modo unico alla nostra esperienza e al nostro comportamento. È attraverso la comprensione di questi diversi livelli e della loro interazione che possiamo iniziare a comprendere meglio noi stessi e il nostro comportamento.

Conscio Subconscio Inconscio differenze esempi

Inconscio esempi

Il comportamento inconscio si manifesta in diversi modi, spesso senza che ne siamo consapevoli. Alcuni esempi includono:

  1. Sentimenti repressi: questi sono sentimenti o emozioni che una persona ha soppresso o rimosso dalla sua coscienza conscia. Ad esempio, una persona potrebbe reprimere la rabbia o la tristezza, ma queste emozioni possono emergere in modi indiretti, come attraverso comportamenti passivo-aggressivi o mal di stomaco.
  2. Reazioni automatiche: queste sono risposte istintive o riflesse a determinati stimoli senza che vi sia un processo di pensiero consapevole. Ad esempio, la reazione di ritirare la mano da un fuoco caldo è un comportamento automatico.
  3. Complessi: i complessi sono modelli di pensiero, comportamento ed emozione che si sviluppano intorno a un tema specifico, spesso basato su esperienze passate. Ad esempio, un complesso di inferiorità può portare una persona a sentirsi costantemente inferiore agli altri.
  4. Fobie nascoste: le fobie sono paure irrazionali di determinati oggetti, situazioni o creature. Spesso le fobie hanno radici inconscie legate a esperienze passate. Ad esempio, una persona potrebbe avere una fobia dei ragni senza sapere esattamente perché.

Un esempio classico di comportamento inconscio è il lapsus freudiano. Questo fenomeno avviene quando una persona commette un errore verbale, come confondere i nomi delle persone o usare la parola sbagliata in una frase. Secondo Freud, questi errori non sono solo casuali, ma possono rivelare pensieri o sentimenti inconsci della persona. Ad esempio, chiamare il proprio capo con il nome di un ex datore di lavoro potrebbe indicare sentimenti di insoddisfazione o conflitto nei confronti del lavoro attuale.

Un altro esempio, anche se più complesso di un lapsus freudiano, è il razzismo interiorizzato. Gli psicologi e i professionisti della salute mentale ritengono che, anche se siamo consapevolmente contrari all’ideologia razzista, è probabile che tutti abbiano qualche condizione mentale di razzismo interiorizzato.

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Anche se questi errori possono sembrare accidentali, Freud credeva che rivelassero molto di più sulle profondità della mente umana di quanto non sembri a prima vista.

Coscienza Inconscio e Individuazione

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Io, Es, Super-io

Un’evoluzione nella teoria psicoanalitica di Sigmund Freud lo portò ad elaborare i concetti di Io (Ego), Es (Id) e Super-io (Superego). Inizialmente, Freud aveva descritto la mente umana utilizzando la metafora dell’iceberg, con la mente conscia come la punta visibile e l’inconscio come la parte sommersa. Tuttavia, successivamente nella sua carriera, Freud sviluppò una teoria più complessa della mente che includeva tre nuovi concetti: Io, Es e Super-Io.

  1. Io (o Ego): l’Io è il centro della coscienza e rappresenta la parte della mente che media tra le richieste del mondo esterno, le richieste dell’Es e le norme sociali del Super-Io. Si occupa di bilanciare i desideri istintuali dell’Es con le esigenze realistiche dell’ambiente esterno.
  2. Es (o Id): l’Es è il principio primario della personalità e rappresenta i desideri istintuali e inconsci, guidati dal principio del piacere. Si basa sul principio del piacere immediato e cerca la gratificazione istantanea dei desideri e dei bisogni primari.
  3. Super-Io (o Superego): il Super-Io è la parte della mente che interiorizza le norme, i valori e le aspettative della società e delle figure di autorità, come i genitori. Funziona come una sorta di coscienza morale, giudicando le azioni dell’Io in base a standard morali e ideali.

Con l’introduzione di questi nuovi concetti, l’inconscio cessa di essere considerato un luogo fisico nella mente e diventa piuttosto una qualità del funzionamento della mente stessa. In altre parole, l’inconscio non è più visto come un luogo separato, ma come una parte integrante del modo in cui la mente umana opera.

Questo nuovo modello della mente umana aggiungeva una dimensione più dinamica e complessa alla teoria di Freud, mostrando come i diversi aspetti della personalità interagiscono e influenzano il comportamento umano.

(Fonti consultate: xmonks.com; diversity.social)

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